Henry Ford: Oggi la Ford è una delle aziende automobilistiche più famose al mondo, ma il signor Ford finì in bancarotta per ben cinque volte prima di fondare la Ford Motor Company.
Bill Gates: Lo zio Bill, prima della Microsoft, fondò, sempre insieme a Paul Allen, un’azienda chiamata Traf-O-Data. La conoscete? No, infatti. Fallì miseramente. Ma ora il nostro zio Bill è tra gli uomini più ricchi del mondo, e ha in mano un vero e proprio impero.
Walt Disney: Oggi la Disney fa soldi a palate tra film, parchi a tema e cianfrusaglie varie, ma…indovinate? Walt Disney fu licenziato dal giornale in cui lavorava perché “mancava di immaginazione e non aveva buone idee”. Ora come ora, non mi trovo molto d’accordo con questo giudizio. E voi?
Albert Einstein: Ormai Einstein è sinonimo di genio, ma da bambino era…come dire…abbastanza ritardato. Imparò a parlare a quattro anni e a leggere a sette anni, e genitori e insegnanti lo credevano handicappato, lento e asociale. Fu espulso da scuola e respinto dal Politecnico di Zurigo. Be, però poi ha vinto il Premio Nobel, e ha cambiato il volto della fisica moderna. Mica stupido il ragazzo…
Charles Darwin: Lui stesso scrisse “Ero considerato da tutti i miei maestri e da mio padre un ragazzo ordinario, piuttosto sotto lo standard comune di intelligenza”. Forse l’hanno giudicato un po’ troppo presto.
Socrate: A causa delle sue idee innovative, ai suoi tempi veniva definito “immorale corruttore della gioventù”. Ma non permise che questo lo fermasse, e insegnò finché non fu costretto ad avvelenarsi.
Thomas Edison: A sentire i suoi insegnanti, era “troppo stupido per imparare qualcosa”. Poi fu licenziato per due volte perché non abbastanza produttivo. E pensare che se non fosse per lui forse vivremmo tutti a lume di candela!
Winston Churchill: Fu eletto Primo Ministro (per due volte) alla veneranda età di 62 anni, ma prima? Da giovane era stato bocciato, e anche più avanti aveva perso svariate elezioni politiche, prima di guadagnarsi la sua posizione.
Abraham Lincoln: Dico solo che quando partì per la guerra come capitano tornò soldato semplice. Solo un po’ di anni dopo è arrivato ad essere quel Presidente che noi tutti ricordiamo.
Charlie Chaplin: A Hollywood ritenevano la sua recitazione troppo assurda per poter vendere. Alla faccia.
Harrison Ford: Nel suo primo film, i dirigenti esecutivi gli dissero che non aveva quello che serve per essere una star. Ma oggi credo proprio che, dopo una carriera del genere, possa orgogliosamente mostrare che in effetti lui ce l’ha quello che serve.
Marilyn Monroe: Non ci crederete, ma quando cominciò a lavorare come modella le dissero che forse sarebbe andata meglio come segretaria!
Vincent Van Gogh: Durante la sua vita vendette solo un quadro, a un amico e in cambio di una piccolissima somma di denaro. Non ebbe mai successo vita natural durante, ma continuò a dipingere, a volte morendo di fame per completare le sue oltre 800 opere note, che oggi fruttano un bel po’.
Steven Spielberg: Uno dei registi più eminenti che esistano fu respinto per ben tre volte dalla University of Southern California School of Theater, Film and Television. Poi frequentò un’altra scuola, e mollò anche quella. Trentacinque anni dopo, nel 2002, vi ritornò per prendere finalmente la laurea. Pazzesco.
Stephen King: Il suo primo libro, “Carrie”, ricevette trenta rifiuti, che spinsero il povero autore a buttarlo nella spazzatura. Fortunatamente sua moglie lo tirò fuori.
J. K. Rowling: L’autrice di Harry Potter (che, ricordo, è già nei libri di letteratura delle scuole), prima di diventare famosa, era al verde, depressa, divorziata, e cercava di crescere da sola sua figlia, mentre allo stesso tempo andava a scuola e scriveva un romanzo. Dopo cinque anni così è ai primi posti nella classifica dei geni, delle donne più ricche del mondo, dei personaggi più potenti, del maggior numero di copie vendute, e chi più ne ha più ne metta. Ne è valsa la pena, direi.
Monet: Il poveretto era perennemente deriso e scostato dall’élite di artisti del Paris Salon. Però intanto è stato l’iniziatore dell’Impressionismo, e un modello per tanti altri pittori.
Jack London: Volete sapere quanti rifiuti si è beccato lui prima di pubblicare il suo primo libro? Circa seicento!
Wolfgang Amadeus Mozart: Cominciò a comporre all’età di cinque anni, e scrisse più di seicento pezzi musicali, alcuni dei quali sono nella classifica dei brani più belli mai composti. Eppure anche lui, bambino (e poi uomo) prodigio, dovette far fronte a tanti ostacoli. Alla fine, dopo una vita da artista qualunque alla corte di Salisburgo, morì sconosciuto, e fu seppellito in una fossa comune.
Elvis Presley: Nel 1954 non era ancora nessuno, ma il peggio è che Jimmy Denny, manager del Grand Ole Opry, lo liquidò alla prima performance dicendogli “Non andrai da nessuna parte, figliolo. Faresti meglio a tornare a guidare il camion”. Pfui. Pezzente.
Igor Stravinsky: Quando, nel 1913, debuttò con la famosa “Sagra della Primavera”, il pubblico si rivoltò e lo scacciò fuori dalla città. Intanto quest’opera ha reinventato completamente il genere del balletto.
The Beatles: Sì, perfino loro. Si sono sentiti dire “Non ci piace il vostro sound, e la chitarra è fuori”. Io non sono d’accordo, e credo neanche tre quarti del mondo.
Ludwig van Beethoven: I suoi insegnanti erano sicuri che non avrebbe mai avuto successo, né nel suonare il violino né nel comporre. Ma, se non erro, lui ha composto alcune tra le melodie più belle e più note di tutti i tempi, pur essendo completamente sordo. Robetta da principianti, eh?
Michael Jordan: Ci credete se vi dico che il miglior giocatore di pallacanestro del mondo fu tagliato fuori dalla squadra della sua scuola? Però disse “Ho fallito più e più volte nella mia vita. Ed ecco perché ce l’ho fatta”.
[FONTE: OnlineCollege.org]

E’ MORTO MIKE BONGIORNO. Infarto.





