Archivi delle etichette: come gira il mondo

Mi sta venendo paura sul serio

No ma a me mi sta venendo paura sul serio.

Avete presente quella profezia dei Maya, del 21 dicembre 2012? No, be, io non ci ho mai creduto, ma proprio neanche da lontano.

Però ultimamente ci sono un po’ troppo disastri per i miei gusti. Terremoti di qua, terremoti di là, l’asse terrestre spostato, cambiamenti climatici, e chi più ne ha più ne metta.

La situazione del mondo è sempre più delicata, a tutti i livelli – naturale, politico, umano, … .

Ci sono tutti i sintomi dell’avvicinarsi di una catastrofe. O della cosiddetta “fine del mondo”. Che poi cosa vuol dire “fine del mondo”? Io posso immaginare un terremoto, l’eruzione di un vulcano, un black out mondiale, o anche tutto insieme se volete. Ma la fine del mondo che cos’è? Mi sembra una cosa…come dire…troppo mitologica.

Io c’ho un po’ di angoscia, sì.

Il mondo va al contrario #2

Un ragazzino di 15 anni viene ucciso miseramente sulla strada per aver rifiutato una sigaretta.

Più al contrario di così il mondo non può andare.

It’s all about movement

Scusatemi il titolo in inglese, ma non trovavo un’espressione italiana che rendesse uguale.

Nella nostra società, l’importante è andare veloce. In autostrada, mucchi di macchine tutte grigie o nere, tutte uguali, si immettono in una specie di grande corrente… Guidare, guidare, veloce, sempre più veloce… e se qualcuno è troppo lento superare…

Per la strada la gente corre per prendere la metro o il pullman…

Eravamo in coda appena entrati a Milano. Ovviamente tutti strombazzavano per riuscire a passare. Insulti e bestemmie sono all’ordine del giorno per gli automobilisti di fretta. E’ arrivata un’ambulanza a sirene spiegate e le macchine intorno l’hanno lasciata passare a malapena.

E ho visto una zingara, in mezzo alla corsia, che vendeva giornali. Nessuno l’ha degnata di uno sguardo. Qualcuno ha messo il blocco alla portiera. Cavoli, mi è venuto da pensare, qua siamo messi bene a rapporti umani. Io a volte sento tanta pena per chi vende la roba o chiede la carità agli angoli delle strade… Ci saranno anche dei delinquenti lì in mezzo, non dico il contrario, però penso che se fossi al posto loro la cosa che aspetterei di più sarebbe se non qualche soldo almeno un sorriso. Un sorriso, non è difficile.

Chissà come doveva essere bello il mondo quando tutti andavano al lavoro a piedi. Quando la gente aveva ancora tempo per sedersi su una panchina a osservare quello che aveva intorno, a leggersi il giornale o a fare due chiacchiere. Forse sono un po’ troppo idealista…

Quello è il mio mondo

Stamattina mi sono svegliata e, non so per quale strano scherzo della mia mente strana, sono finita a pensare a Orgoglio e pregiudizio.

Ecco: quello è il mio mondo. Dio dev’essersi sbagliato con me, almeno stavolta.

Insomma… Nel mondo di Orgoglio e pregiudizio, che poi è il mondo dell’800 se non ricordo male, la bellezza di una donna stava nella semplicità, nella compostezza, nel candore, nell’eleganza. Non nel grado di ubriachezza e di zoccoleria. E poi se a un certo punto una donna non trovava marito interveniva la famiglia con un matrimonio combinato e amen.

Non so bene come spiegarmi… Tutto era visto in modo diverso. E io, che sono molto, troppo, all’antica, adoro quella visione. Ok, non c’erano tutte le comodità che abbiamo noi oggi, ma giuro che mi sarei adattata.

Questo non è il mio mondo.

Trapianti: Gb, fegato negato a 19enne alcolista a rischio vita

Ha 19 anni e ha bisogno di un intervento salvavita: un trapianto di fegato che lo strappi a una morte prematura ma che appare appena dietro l’angolo. Ma a Gareth Anderson, finito in ospedale dopo un weekend alcolico in cui ha bevuto ben 30 lattine di birra, è stato negato un fegato nuovo. Le regole, in Inghilterra, parlano chiaro: il ragazzo non ha dimostrato di poter restare lontano dall’alcol per almeno sei mesi consecutivi.

Ricoverato inizialmente all’ospedale Ulster, in Irlanda, il giovane ora è stato trasferito al King’s College Hospital di Londra, dove i medici stimano che gli restano non più di due settimane da vivere se non si interviene immediatamente.

Si rischia di replicare il caso Reinbach, una storia rimbalzata nel luglio scorso sulle cronache di ogni angolo del pianeta: Gary, un ragazzo inglese di 22 anni, è morto dopo che gli era stato negato il trapianto di fegato per i medesimi motivi che oggi rischiano di uccidere Gareth. Ma il padre del 19enne non vuole darsi per vinto e si è rivolto ai legali. Chiede che le regole vengano cambiate in gran fretta, per strappare dalla morte suo figlio. “Bisogna fare un’eccezione e dare una chance” a Gareth, afferma l’uomo sulle pagine della Bbc online.

Cioè ma vi sembra normale? Ok che io non ci capisco niente delle “cose di mondo”, ma non mi sembra per niente una cosa corretta, questa. Cosa vuol dire che questo ragazzo non ha il diritto di vivere perché è alcolizzato? Cosa vuol dire? Non è una persona?

No, io proprio non riesco a capire.

Galileo Galilei

A cosa pensate se vi dico “Galileo Galilei”? Ormai questo personaggio è il simbolo della scienza, della verità che viene messa a tacere da stupidi pregiudizi.

Ho letto Vita di Galileo di Bertolt Brecht. Siccome era nell’elenco dei libri obbligatori per le vacanze estive immaginavo non fosse altro che un pacco. E invece… forse perché non era tanto lungo, forse perché in montagna c’è molto tempo libero, forse perché è scritto in forma di testo teatrale, ho scoperto che in fondo non era tanto male.

Ok, devo ammettere che non ho capito proprio tutto tutto dei discorsi filosofici che fanno i personaggi, però questa lettura mi ha dato da pensare. Chissà quanti “profeti” ci sono nel mondo. Quante persone che cercano di farci vedere la verità ma vengono presi per pazzi. Sì, io penso che ne esistano di persone così, anche di questi tempi in cui si confida troppo nella ragione umana e troppo poco in Dio.

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.

 

NOTA FINALE: Questo post, come farò anche per i prossimi, l’ho inserito con la data in cui mi è venuto questo pensiero strano. Però nella realtà io in questa data mi trovavo ancora nel paesino di montagna (dove tra parentesi non c’era nient’altro che il nulla – ma in compenso c’era un terrazzo stupendo). Perciò niente di strano.

Convenzioni

Ma chi l’ha deciso che di notte si dorme e di giorno si fa tutto il resto?

Ma chi l’ha deciso che la vita è scandita dal ritmo della luce e del buio?

Ma chi l’ha deciso che le ore di sonno della notte separano le giornate, che ogni giorno inizia con l’alba e finisce col tramonto?

 

Nel mondo…

Nel mondo ci sono più di 6 miliardi di persone…

Chissà quante storie, quante emozioni… Chissà quante persone stanno morendo, e quanti bimbi stanno nascendo in questo preciso momento… Quante persone stanno facendo questa o quell’altra cosa…

Mi vengono i brividi solo a pensarci…solo a pensare quanto immensamente grande e vario è il mondo.

Date un’occhiata a questa pagina: http://www.breathingearth.net/. Vi farà rendere conto di quante cose possono succedere in un solo secondo…

Il mondo va al contrario

La situazione è questa: io non ci so fare coi ragazzi. Ma proprio per niente.

E in più mi piace il mio ex da quando mi ha mollata due anni fa dopo una storiella infantile di due mesi. Tira e molla tira e molla alla fine l’attuale periodo di pace sta durando già da qualche mese. Non parliamo mai, ma su msn ci raccontiamo le nostre vite.

Proprio quando avevo realizzato che mi piaceva ancora, e davvero tanto, lui si è messo con una tipa. Dopo quattro giorni già l’aveva mollata, perché lei voleva solo un’avventura e lui – mi permetto di dire finalmente – una storia un po’ seria.

E adesso…ironia della sorte, lui “frequenta” ancora questa tipa, nel senso che ci va e basta. Ma lei, a suo dire, lo tiene alle strette. Situazione ribaltata.

Ma il peggio è che a lui piace una delle poche amiche che ho, nonché sua compagna di classe. E io – accidenti a me – ho acconsentito a…per così dire… “sondare il terreno”.

 

Poi tanto è chi è troppo buono che la prende nel culo. In questo caso, io.

Il mondo va al contrario, non trovate?

Ortone e il Mondo dei Chi

Sì, indovinato. E’ un cartone animato. Non so se sia conosciuto o meno, però è della 20th Century Fox, che come casa di produzione direi che è famosa.

Be insomma…ieri sera volevo guardare un film, solo che era molto tardi, e io volevo qualcosa che non mi facesse pensare troppo, magari ridere sì, ma non pensare. Io sono letteralmente schiava dei miei pensieri, se capite cosa intendo. Loro si evolvono e mi controllano, e spesso non riesco a liberarmene. Chiusa parentesi.

Guardate il trailer:

 

 

In apparenza è una cosa da bambini.

Eppure…sono stata capace di trovare un significato nascosto, che ad essere sincera questa volta non mi sembra poi tanto nascosto.

 

C’è questo elefante, Ortone, che sente un grido di aiuto provenire da un microscopico granello, e in effetti non si sbaglia. Però chi può credergli? Qui ne parla con un’amica cangura:

Non esistono persone così piccole!
Be. Forse non sono loro ad essere piccole, forse siamo…grandi noi.
Ortone!
No, davvero, pensa. E se ci fosse un tizio lassù…che dall’alto guarda nel nostro mondo, e per lui fossimo noi i granelli? E magari arrivasse un’amica a dirgli “Oooh non esistono persone così piccole!” e il tizio le dicesse “Mi stai dando del bugiardo?!” e lei rispondesse “Chi la fa l’aspetti!” e allora volano pugni e l’amica prende un sasso – forse sarebbe meglio chiudere il marsupio per il resto del racconto - e gli dicesse “Va bene ciccione, prendi questo” …
Ortone!
Che c’è?
Non c’è niente su quel granello.
Ma io l’ho sentito…
Oh sì? Davvero? Allora come mai io non sento niente?
Be…
Se non puoi vedere, udire, o toccare una cosa, allora non esiste.

E poi c’è Sinda-Chi, il sindaco di Chi-Non-So, ovvero il mondo che sul granello c’è davvero. Lui sente Ortone e comunica con lui. Ma chi potrà mai credergli? Neanche sua moglie…

Senti, piccola… Hai mai l’impressione che qualcuno ti guardi?
Uhm…sì, certo! Credo di sì.
E poi hai l’impressione che quel qualcuno possa essere…uhm…ehm…un…elefante gigante, eh?
Ehm…
E sai quando…hai la strana sensazione che il tuo mondo in realtà sia un granello di polvere, e che l’elefante di cui ti parlavo lo stia…portando in giro su un fiore, e ti rendi conto che se lo dicessi a qualcuno non ti crederebbe mai, ma ti senti comunque responsabile, e vuoi proteggere tutti… Hai presente quella sensazione?
Uhm…sai, devo proprio dire di no. Tu hai presente quella sensazione?

 

Ecco…e se io stessi sbagliando tutto??? Magari le persone che io prendo per pazze hanno ragione. Magari io che mi credo così saggia e consapevole non voglio credere alla verità. Questo si può applicare a molti campi, ma io ieri sera pensavo soprattutto a Dio. Sto passando una specie di “crisi mistica” mica da poco. Sto mettendo in discussione tutti i saldi principi a cui mi sono sempre aggrappata fin dall’infanzia. Ed ero arrivata ad affermare che i miei genitori sono dei fanatici.

Ma guardando questo semplice cartone animato mi sono chiesta se magari questi due pazzi non vogliano salvarmi.

Quello che mi chiedo io, e che mi chiedo da sempre, e che ogni singola persona dovrebbe chiedersi almeno una volta nella vita è: siamo proprio sicuri che esista solo ciò che possiamo vedere, udire e toccare?

Chi riesce a vedere l’amore? Chi riesce a udire la speranza? Chi riesce a toccare l’odio? Eppure queste cose esistono… Ma che prove ne abbiamo?