Archivi delle etichette: angosciante

AIUTO!

Questa storia dell’addestratrice uccisa dall’orca davanti a tutto il pubblico mi ha messo un po’ angoscia. Non so bene perché.

Sarà che il mare con annessi e connessi mi ha sempre fatto questo effetto.

Sarà che mi è ritornato in mente Il quinto giorno. A proposito, è un libro bellissimo, forse il più bel romanzo che io abbia mai letto (e ne ho letti!), 1000 pagine e volano via. Dovete leggerlo.

Paycheck

Ieri sera mi sono guardata Paycheck. Non so perché io l’abbia scaricato, visto che non ne avevo mai sentito parlare. (Ooooh no, non c’entra niente il fatto che il protagonista sia quel belliiiissimo attore che risponde al nome di Ben Affleck! ;) )

Be, insomma, l’ho guardato. Sinceramente mi è piaciuto, molto. E’ un po’ fantascienza, un po’ avventura, un po’ così e un po’ cosà.

Praticamente è la storia di un ingegnere che lavora segretamente per varie grandi aziende. Ogni suo lavoro dura otto settimane, durante le quali si stabilisce presso l’azienda e lavora lavora lavora. Al termine delle otto settimane, la sua memoria viene cancellata, perché tutto il suo lavoro deve rimanere assolutamente segreto, appunto.

Solo che un bel giorno un suo “amico” gli propone un lavoro con un guadagno di milioni di dollari in azioni ma che dura…tre anni. Un po’ titubante, lui accetta. Poi si risveglia tre anni dopo e si accorge di varie stranezze, e così cerca di capire, con l’aiuto di indizi che lui stesso si era lasciato, cosa cappero è successo in quei tre anni.

E’ un po’ angosciante, anche. Io trovo sempre un aspetto…per così dire…moraleggiante, e questa volta c’è una cosa che riguarda il futuro. E’ una posizione di cui sono sempre stata convinta: se noi potessimo vedere il futuro, non avremmo più un futuro, perché tutti i nostri sforzi sarebbero in vista della realizzazione di ciò che abbiamo visto, e ciò che abbiamo visto si realizzerebbe proprio per questo motivo. L’ho detto in modo un po’ contorto, in effetti…

E un’altra cosa mi angoscia di questo film. C’è un momento in cui si parla della possibile distruzione del mondo. E io non credo che, per com’è messo il mondo oggi, una distruzione totale non sia possibile. Anzi… E’ uno dei motivi per cui mi viene da usare un luogo comune come “Si stava meglio quando si stava peggio“, nel senso che…in passato si ritenevano enormemente grandi cose che potevano distruggere più uomini in una volta, e questo è crudele, ok, ma era inconcepibile poter distruggere un intero paese in una volta, e il mondo, poi…

Ok, ho detto cose un po’ confusionarie, lo ammetto. Non sapevo come spiegare!

Espiazione

Di Espiazione non potevo non parlarvi.

L’ho guardato ieri sera (sempre sul solito Megavideo, ma ora ho un trucco da vera piratessa della rete per sbloccare il limite dei 72 minuti), perché me l’ha consigliato una mia amica.

Era a casa mia due giorni fa. Uno dei miei fratellini stava giocando con il videogioco di Narnia sulla Play, lei stava guardando. Ha visto il fauno, il signor Tumnus, e da lì la conversazione è stata più o meno così:
Ah sì, quell’attore è molto bravo!!
Già…
…Ed è anche un figo pazzesco.


Ha fatto un film bellissimo, Espiazione. Te lo consiglio!
Ecco, insomma: niente di che. Ne ho una caterva di film che devo guardare. Eppure…quello.

Ciò che mi ha colpito di questo film – probabilmente  è così anche nel romanzo, ma quello non l’ho ancora letto – ciò che mi ha colpito, dicevo, è che di ogni fatto vengono sempre date due versioni: una è quella vera, l’altra è filtrata dalla mente di Briony.

Sì, le nostre menti sono come dei filtri: assorbono solo gli aspetti della realtà che vogliono (in base a quello che noi vogliamo o non vogliamo sapere) e li uniscono per formare una verità. Così, la realtà ha mille sfaccettature diverse, tutte credibili, ma la maggior parte della quali illusorie. Me ne sono resa conto solo ora. Lo so, è incredibile.

Però in questo caso ci va di mezzo la vita di due persone. Ve lo dico, quando ho visto il finale ci sono rimasta letteralmente di merda. Tutto si stava aggiustando…ma purtroppo non può esserci sempre il lieto fine.

…È terribilmente drammatico, non credete?

Due partite

Due partite è un film molto bello.

Però non nascondo che mi ha messo addosso un’angoscia pazzesca. All’improvviso ho avuto paura che la mia vita stesse andando verso il nulla, che fosse destinata a fallire miseramente. La vita è difficile, forse anche troppo.

Ogni sera è la stessa storia

E’ sempre la stessa storia che si ripete per la maggior parte dell’anno, però durante le vacanze estive la sento ancora di più.

Ogni sera, inevitabilmente, mi chiedo: “Ma cos’ho fatto oggi?”. E mi rendo conto che, in effetti, in 24 ore non ho concluso niente. Ed è questo niente che mi spaventa, o quantomeno mi sconcerta. Che cosa faccio io tutto il santo giorno? Che cosa ne sto facendo della mia vita? Niente?

E ogni sera, dopo aver realizzato tutto ciò, faccio i soliti buoni propositi: domani passo solo un’ora o due al computer, domani aiuto in casa, domani sistemo la mia stanza, domani faccio i compiti, domani, domani, domani… Forse penso ancora che avrò sempre tempo, in fondo. E sbaglio. Però non ho ancora capito cos’è che mi blocca.

Tra l’altro la mia mente, oltre ad essere strana, è anche molto confusionaria. Perciò questo fatto che si ripete sempre uguale all’infinito non fa che confonderla ancora di più…

Passengers – Mistero ad alta quota

Ci sono dei film che ti sconvolgono. Nel mio caso è così per quasi tutti i film.

Passengers – Mistero ad alta quota l’ho appena visto. E’…incredibile. E poi quel finale che capovolge tutta la storia…non me lo sarei mai e poi mai immaginata.

 

 

Certe volte mi capita di chiedermi se magari io non abbia rimosso qualcosa. Sapete, rimuovere nel senso psicologico del termine. Magari ci sono cose del mio passato che assolutamente non ricordo. Chissà come dev’essere…

Ma a parte questo.

Il silenzio e la solitudine della notte sono le condizioni ideali perché la mia mente lavori. Se avessi visto questo film un pomeriggio di sole insieme a delle amiche avrei fatto commenti tipo “Ma Eric quant’era figo? Avete visto che occhi??” oppure “Nooo!! Non ci sarei mai arrivata!!” o ancora “Lei mi piace come attrice”…

Ma da sola… Vederlo mi ha dato i brividi.

Mi sento come…sospesa. Lontana dal mondo. Mi sento come se dovessi morire da un momento all’altro. Come se dovessi concludere tutto in fretta prima che un giorno qualunque, per caso, la vita finisca.

Lo so, la mia mente produce pensieri strani (vedere il titolo del blog), però il peggio è che la verità è proprio questa. Prima o poi tutto finisce. E piangere non risolve nulla. E nessuno può consolarti, e dirti che andrà tutto bene.

Così me ne vado a letto, anche se non vorrei, anche se non me la sento di chiudere gli occhi su questa giornata…così.