Le convenzioni mi costringono, oggi 31 dicembre, a guardarmi indietro nell’anno passato, prima di entrare in quello nuovo. Come se poi tra oggi e domani cambiasse qualcosa. Ma comunque.
Un bilancio del 2009 è proprio quello che sto per fare. E stavolta sarò facilitata dal diario su cui scrivo ogni giorno.
Questo è stato l’anno di Ludo. Ludo, quel mio compagno di classe rrromano de Roma che è arrivato quel lontano 7 gennaio, in un giorno che nevicava. Proprio pochi giorni dopo che avevo visto Come tu mi vuoi, e chi è furbo potrà capire quante somiglianze io avessi trovato tra il film e la realtà.
Questo è stato l’anno in cui ho capito (si spera definitivamente) che la realtà non è uguale ai film. La realtà è la realtà, e le cose succedono così, senza un filo logico, senza un lieto fine, forse senza neanche un senso. Ma chissà, non si può mai dire.
Questo è stato l’anno della prima migliore amica che io abbia mai avuto, l’amica che vedi ogni giorno a scuola, con cui siete compagne di banco, con cui vi vedete e vi chiamate e vi messaggiate anche dopo la scuola, l’amica a cui dici tutto senza vergognarti. Ma anche questa bella amicizia è finita, proprio una decina di giorni fa, e probabilmente non ricomincerà più davvero. Forse avevo bisogno di un’amica così fidata, così vicina. O forse no.
Questo è stato l’anno in cui ho alternato periodi di euforia al massimo grado (a volte motivata, a volte no) a periodi di depressione totale, dove mi sarei quasi tagliata le vene. No va be, non l’avrei mai fatto, era un modo di dire. Ma c’era veramente da far venire l’angoscia quando stavo così.
Questo è stato l’anno delle cotte-amori-platonici per tipi sconosciuti. Patetico, lo so. Perdere la testa e quasi pedinare (attenzione, non sono una maniaca, state tranquilli!) ragazzi che non si conoscono!
Questo è stato l’anno, però, in cui ho sempre avuto lui in testa. Quel lui che mi è sempre piaciuto e che stasera finalmente si dichiarerà a una mia amica (d’oh!).
Questo è stato l’anno dell’ospedale: una settimana a febbraio e una settimana a giugno. E ognuno dei due ricoveri ha portato con sé le proprie conseguenze: amicizie, cotte, rifiuti, litigi, allegria,…un po’ di tutto.
Questo è stato l’anno anche del busto, quindi. Fino a settembre il gesso e da settembre il corsetto mobile. Ho visitato Milano abbastanza spesso ultimamente, devo dire.
Questo è stato l’anno del computer portatile. Comprato a gennaio e quasi sempre acceso da allora. Ho contratto una brutta dipendenza. Il mio pc comprato da me da sola con i miei soldi è uno dei principali motivi per cui sono cambiata, e per cui la sera a volte sono nauseata di me stessa. Perché mi ci perdo dentro, me ne frego della vita reale e il tempo sparisce.
Questo è stato l’anno anche del blog, una delle poche cose belle che il computer ha portato con sé.
Questo è stato l’anno in cui qualcuno si è accorto delle mie canzoni. Prima una mia compagna di classe (ma lei solo per invidia), poi la mia ex-migliore amica (una canzone era dedicata a lei, e la adorava), e adesso…un gruppo di miei amici, un gruppo sconosciuto, ok, ma un gruppo vero. No, scusate, questa ve la devo proprio dire, poi magari non se ne farà niente, ma c’è uno (uno bravissimo in materia di musica) che ha detto una cosa su di me che mi ha fatto troppo esaltare, proprio adesso che ormai mi sembrava di cantare come una capra in calore: ha detto che ho una voce allucinante, che sono impostatissima e sembro un pianoforte! Non so esattamente che cosa implichi tutto ciò, ma ha tutta l’aria di essere una cosa bellissima!!
Questo è stato l’anno in cui sono cresciuta. Anche fisicamente un po’, ma soprattutto di testa, in tutti i campi. Poi magari nei fatti mi comporto come una bambina di cinque anni, eh!
Questo è stato l’anno dei litigi con i miei, soprattutto con mio padre che è una persona veramente chiusa e limitata. Ma ci sono stati anche dei periodi di tregua, di pace quasi.
Questo è stato l’anno delle paranoie e dei sensi di colpa, che quasi sempre seguivano momenti in cui ero sicurissima di avere ragione.
Questo è stato l’anno del primo matrimonio a cui sono andata senza la mia famiglia. Aaaah, il matrimonio assassino…
Questo è stato l’anno dell’informatica, dell’ECDL e delle Olimpiadi. Piccole cose, lo so, ma mi gasano da matti!
Questo è stato l’anno dell’estate più schifosa della mia vita.
Questo è stato l’anno… Va be sì insomma, questo è stato un anno diverso. Strano.
Sto cambiando un sacco.
Ok, ora basta con il passato. Cioè, non è un capitolo chiuso, però mi dicono di guardare al 2010, l’anno che verrà. Non lo so cosa aspettarmi. Devo solo viverlo.
Buon anno a tutti!!!