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E ogni volta è come essere a Narnia per davvero

I film della saga di Narnia e della saga di Harry Potter mi sono impuntata e li voglio vedere tutti al cinema.

Nel caso di Narnia…oggi ho visto Le Cronache di Narnia: il viaggio del veliero. Ho chiesto a chiunque di accompagnarmi, perché i miei non vogliono che vada al cinema da sola (Diiio, quanto vorrei poterlo fare!!). Finalmente trovo un’amica disponibile.

Lo so che a me non attirano particolarmente i fantasy, lo so. Ma diciamo che…a Narnia mi sono affezionata. Ho letto tutti i libri già diversi anni fa.

Mi piace un sacco la storia. Mi piace che sia una gigantesca allegoria. Mi piace che sia tutto così…rassicurante, che io riesca a lasciarmi andare alla fantasia in un periodo di ormai totale disillusione. Mi piace.

E poi…be, ovvio, c’è Ben Barnes. (E anche Skandar Keynes è cresciuto bene…)

La colonna sonora è sempre STREPITOSA. Non lo so, mi commuovo sempre a sentire quel motivetto che in ogni film è un po’ reinterpretato.

E ogni volta è come essere a Narnia per davvero.

Strana sensazione

Sto avendo la stranissima sensazione che in realtà la mia vita sia appagante, e che in fondo io non abbia motivi per essere sempre giù di morale. Ecco tutto.

- PARIGI – (12 days after)

Questo post si è fatto un po’ attendere, già. È che avrei davvero tante ma tante cose da dire. Cioè, cazzo, è Parigi, mica una merdina qualunque. Ed è la leggendaria gita di quinta superiore!

Eh…sì…dopo Parigi ci sono rimasta sotto di brutto.

Ci credete che nemmeno volevo partire, all’inizio? Ma sì, perché fondamentalmente io sono una pantofolara, e di stare via una settimana con gente con cui non mi trovo non mi andava giù.

E invece eccomi qui, che vorrei rivivere quella gita mille e mille e mille volte.

La città è bellissima. Ma proprio bella. Dai quartieri dove sembra di stare a Milano fino ai Grands Boulevards e alla Tour Eiffel e a Notre Dame e tutto il resto. Mi è piaciuto tutto. Musei, chiese, negozi. Ogni cosa, ogni piccola cosa, era meglio di qualsiasi aspettativa.

Non so, per la prima volta dopo un sacco di tempo mi sono sentita a casa. Soprattutto quando il lunedì sera abbiamo passeggiato lungo la Senna, vicino a Notre Dame, al chiaro di luna. Ora, già se c’è una cosa a cui assolutamente non posso resistere è la luna piena, ma poi lì era veramente…boh, non so come spiegare. Era bellissimo. Non sono più tanto sentimentale, ma lì a momenti mi commuovevo. Mi sentivo come se…fosse il posto per me, dove avrei potuto correre, ridere, o anche piangere, senza dovermi vergognare di niente.

Ho avuto il mio solito intrallazzo amoroso (sì, solito, come se cuccassi così tanto…). Siccome mi piace un mio compagno di classe lì mi sono avvicinata a lui e dopo un bel po’ mi sono anche dichiarata. Ovviamente è finito in un nulla, ma…boh. È stato bello lo stesso. Poi tra l’altro una notte ho dormito nel suo letto! (Inutile dire che da quella notte continuo a pensarci.)

Ho preso l’aereo per la prima volta nella mia vita, e non ho avuto nemmeno paura! Anzi…è fantastico!!

E poi…che altro? Be’, sono andata da Starbucks per la prima volta. E mi hanno fatto bere alcool per la prima volta, e ci ho preso gusto. E mi hanno fatto fumare per la prima volta, e lì in effetti ci ho preso un po’ troppo gusto (così ora sono ufficialmente una fumatrice). E ho rivalutato praticamente ogni singola persona della classe. E mi sono sentita qualcuno.

Una settimana e sono successe un botto di cose.

Cioè, non posso raccontarvi più di tanto, perché per capire avreste dovuto esserci. Essere nella mia testa in quei momenti.

Ah, comunque invidio un sacco le parigine, soprattutto per i loro vestiti… No, davvero, sono perfette! :)

Dopo sei giorni di faticacce sono tornata a casa stanca morta.

Ma ne è valsa la pena, altroché.

Puzzle

Ecco, al momento quello che mi tiene maggiormente impegnata è un puzzle, un puzzle con l’immagine qui a fianco. Vedrete anche voi che è una faticaccia: sono solo 1000 pezzi ma il 90% sono azzurri/blu!

Però è bello perché è fosforescente. Anzi, sarà.

In ogni caso sto andando avanti abbastanza svelta, anche se lo sto facendo da sola sulla mia scrivania, mentre prima, tanto tempo fa, un secolo fa, i puzzle così li facevamo tutti insieme sul tappeto in camera (col risultato che alla Statua della Libertà manca un pezzo proprio al centro). Ora non abbiamo neanche più il tappeto! Che nostalgiaaa :cry:

Non pensavo, però, che fare un puzzle mi facesse questo bell’effetto. Cioè, per dire, quando sono in vena mi siedo alla scrivania, attacco l’iPod alle casse e accendo la musica, apro la finestra per spiare il vicino figo…e via! Posso pensare oppure, se voglio evitare di farlo, non pensare (tanto basta controllare che i pezzi siano al posto giusto) e canticchiare soltanto. È rilassante, è…bello.

Per una volta costruisco qualcosa, dopo tante cose che ho distrutto.

14-18 giugno

Posso raccontarvi come mi è andata l’ultima settimana?

Be, è andata bene, direi. Molto bene.

E non perché io non mi sia per niente depressa, anzi…ci sono stati momenti assolutamente no.

Sono stata una settimana al grest. Una specie. Cioè, era una specie di grest-colonia-vacanza-…non so bene come chiamarla. Eravamo più di 100 bambini e ragazzi tra i 6 e i 18 anni raggruppati in una villa enorme.

Io non volevo partire. Ho pianto un sacco nei giorni precedenti, maledicendomi per aver accettato, nel mio periodo di ottimismo, di fare l’educatrice, perché ero sicura che mi avrebbe fatto schifo, e che come al solito non ce l’avrei fatta a integrarmi (tra persone che conosco più o meno da sempre, tra l’altro).

E invece…eccomi qui, che non vedo l’ora di tornarci lunedì.

Perché anche se la tristezza è nel mio DNA lì non mi sono sentita giudicata, per una volta. Anche se sono un’imbranata galattica mi sono sentita utile. Mi sono sentita qualcuno.

C’era un clima…che può esserci solo in quelle determinate condizioni.

E, anche se con riserve, mi sono divertita perfino io. Sì, mi sono divertita anche a pulire cessi, anche ad avere responsabilità (cosa che solitamente non sopporto), anche ad avere sempre uno dei miei fratelli alle calcagna (perché i miei fratellini sono casi umani come me), anche ad andare dietro a uno che se la tira troppo e che come ho capito ieri sera è abbastanza stronzo, anche ad essere insultata mentre servivo a tavola perché i biscotti al cioccolato erano finiti, anche ad avere le vesciche su ogni singolo dito del piede, anche a non andare mai a letto prima dell’una e a dormire poche ore per notte, anche a sudare.

Ne è stravalsa la pena.

Ok, e ora un ringraziamento speciale per un’amica speciale (solo perché esige di essere citata e rompe le palle): GRAZIE BETTONA!

Arcobaleno

ore 18.50: l’arcobaleno fuori da casa mia, cosa che non vedevo da anni se non da tutta la vita (c’era proprio l’arco completo, mi veniva voglia di andare fino in fondo a cercare la leggendaria pentola d’oro!)

Per fortuna ogni tanto sono ancora capace di stupirmi.

Tanti auguri a meee, tanti auguri a meeeee

Indovinate un po’ chi compie gli anni oggi??? IO!!! :)

E pensare che ieri ero depressissima…non a terra, proprio sottoterra!

Invece ora…sono contentissima di compiere gli anni!!

Sto ricevendo un sacco di attenzioni, cosa che di solito non noto. Ho ricevuto già dei regali, belli oltretutto. Ho avuto la prima sorpresa di compleanno della mia vita, anche se scianca (una brioche al cioccolato raffreddata, con su due candeline, adagiata su un piattino circondato da formiche), ma è il pensiero che mi ha fatto taaanto piacere :) . Ho mangiato i miei cibi preferiti per pranzo. Ho degli amici, e una famiglia. Adesso dopo essere stata fuori per metà mattina sto fuori anche per metà pomeriggio, e senza busto, con la bella giornata che c’è.

Insomma…cosa posso chiedere di più?

Ieri ero depressa, e oggi ho riscoperto quella felicità che da bambina sentivo ad ogni compleanno. C’è…qualcosa.

Sono contenta.

Pasquetta

No, nessun picnic.

Però una giornata bellissima, in un posto in cui per colpa mia non mettevo piede da tre anni.

Due miracoli: il primo è che c’era un sole da matti, e io non ci potevo credere, aveva diluviato per ore la sera e la notte prima, e la mattina non c’era l’ombra di una nuvola, e il prato era quasi completamente asciutto; il secondo è che ho lasciato fuori 9/10 dei miei pensieri negativi e mi sono divertita. I miracoli esistono sì.

PS: MA le Vicende amorose rimangono in posizione di stallo.

Felicità

Ci sono alcune cose che vorrei dire. Devo trovare il modo di dirle. Anche perché vi assicuro che non credevo le avrei mai scritte qui, su un blog pubblico. Dopo tante cazzate che ci ho scritto, peraltro.

Be, insomma, oggi sono andata a confessarmi dopo un casino di tempo che non lo facevo seriamente. E…fide, ho fatto bene. Non mi sono mai sentita così bene con me stessa in vita mia, almeno non negli ultimi…diciamo sei anni? Vi giuro, la Chiesa mi sta salvando la vita. La Chiesa mi sta facendo conoscere un Dio che mi ama così come sono, nonostante tutto lo schifo che c’è in me. E’…boh, è una cosa troppo grande per non commuoversi, per non rimanere a bocca aperta.

E datemi pure della bigotta o della non so cosa, ma questo è quello che penso. Anzi…perché mi dovrei giustificare sul mio blog? Non ne ho nessun motivo.

No, niente, volevo soltanto dirlo, volevo soltanto dire che credo di aver ritrovato Dio, e che è stato questo il vero impulso a ricominciare tutto da capo. A riprendere in mano la mia vita con meno invidia, meno giudizi e soprattutto con un sorriso vero. Vero, non una risata amara. Poi le risate amare torneranno, torneranno sicuramente, ma al momento non c’è posto per loro.

Cavoli quanto mi sento leggera. Non potete immaginare.

Intanto che ci sono…

Buona Pasqua! (un po’ in anticipo)

Rifletteteci su, e pensate se magari questa festa non riguarda anche voi. Mai prendere le cose con troppa leggerezza.

ATTENZIONE!

Il silenzio stampa è finito.

Volevo soltanto dire che…sono felice!

Non so perché, ma in questa settimana ci sono stati dei grandi cambiamenti dentro di me, e spero che siano permanenti.

Benvenuta, nuova Ester!