Ecco una delle cose che mi mancavano: la sbronza.
Giustamente stanotte era Capodanno. La sbronza ci stava anche.
Però non credevo che si stesse così male, cazzo. Cioè, poi probabilmente sono io che l’alcool lo reggo poco, eh. Ma comunque non capivo più niente, credo di avere qualche vuoto di memoria, ho vomitato tre volte, ed è stato orribile.
Tra l’altro alla terza volta ero già arrivata a casa, e mia mamma mi ha chiesto se per caso avevo bevuto. E io lì le ho detto quasi tutta la verità. La cosa sorprendente è che non se l’è presa proprio per niente! Cioè, mi sono presa male io mentre invece lei sembrava presa bene. Sorrideva e diceva che è normale, che queste cose è meglio provarle alla mia età che non più avanti, che anche lei si è presa un casino di sbronze, che a 16 anni si è pienata in volo per l’Inghilterra… Cose che, va be, magari a voi sembrano normali, ma parlarmi così non è affatto da mia madre. E poi sono scoppiata a piangere, mi sentivo una merda, e lei lì a consolarmi, “Non piangere”, e io giù ancora peggio.
Il fatto è che la mia impressione sulla nottata in generale, soprattutto dopo questo episodio con mia mamma, è stata abbastanza positiva. Credo di essere contenta di esserci andata.
Il problema però è che c’era lì anche lui, quel lui. Quel lui che mi piace, quel lui che non voglio che mi piaccia e che non so come ero davvero convinta di poter riuscire a lasciar perdere, quel lui che dopo stanotte non me lo levo più dalla testa, sono proprio cotta finita (non so se si dice ma rende l’idea). Lui ci ha provato con me ieri, da ubriaco. Uno dice “Bene, buon per te che ne hai potuto approfittare!”. Invece un cazzo. Io l’ho respinto per dieci minuti di fila solo perché era ubriaco, solo perché, anche se per essere ubriaco sembrava quasi sobrio, sapevo che stava dicendo cose che non pensava. “Esteeer, dammi un bacio! Dai, solo a stampo!” “Dai, è pieno di gnocche in questa casa, perché non vai da loro?” “Ma io voglio solo te!” (cazzo, quanto avrei voluto sentire uscire quelle parole dalla sua bocca in qualsiasi altro momento) “Ti ho detto di no.” “Ma scusa, il ragazzo che ti piace vuole baciarti e tu non ne approfitti?” “No.” “Sicuraaa?” “Sì.” “100%?” “Sì.” “Ultima possibilità…” “Piantala, ti ho detto di no!”. E poi a un certo punto è stata l’ultima possibilità per davvero, l’ultima possibilità sprecata. Pensavo che se l’avessi baciato sarei stata malissimo. Ma peggio di così? Cacchio, mi odio.
Forse il momento peggiore è stato quando mi ha proposto, per l’ennesima volta, di uscire con lui a fumare, e mentre gli davo la paglia mi fa “Ester, scusa per prima, tu non mi piaci.” e io “Lo so.” e lui “Scialla?” e io “Sì…”. Scialla un paio di palle, è stato in quel momento che ho sentito il bisogno di vomitare!
E non mi interessa quante volte suo cugino mi ha toccato in punti critici stanotte, non mi interessa che ho dormito vicino a un ragazzo senza camicia e anche abbastanza figo. Io voglio solo lui. Non mi interessa più niente degli altri. Eppure lui è l’unico con cui mi chiudo.
Bell’inizio d’anno.






