Archivio Mensile: gennaio 2011

Roba adolescenziale. O forse no.

Ecco. Insomma, finalmente – finalmente – arriva l’occasione, la mia occasione, che uno mi chiede di uscire, uno abbastanza più grande, uno bellino, uno gentile, uno simpatico… Due volte ci vediamo e due volte ci troviamo bene, due volte mi chiede di uscire.

Fino a qui le paranoie ordinarie ci stanno.

Ma poi lui, dopo due lunghe settimane di scuola, ricomincia all’improvviso a rivolgermi la parola. Ed è merda. E non sono più solo paranoie, tipo mi piacerà? starò bene vestita così? cosa succederà dopo? Sono pensieri cattivi, penso che io credevo di averlo dimenticato, ne ero quasi sicura, mica “chiodo scaccia chiodo” funziona sempre?, e poi invece basta che mi dice “Ciao. E allora, tutto a posto?” anche in modo scazzato, ma dopo giorni e giorni, per farmi andare direttamente in brodo di giuggiole, soprattutto visto che proprio stanotte l’ho sognato. Perché lui può anche essere brutto, antipatico, insensibile, superficiale, stronzo, può avere il cibo tra i denti ma…non lo so. Lui è lui.

Cioè, non posso farmi piacere un altro per forza. Non che non ci abbia provato.

Però cazzo, eh.

[Ah, quel Forse no si riferisce al fatto che forse forse il vero motivo per cui non mi piace già più l'idea di uscire con uno (che volendo avrebbe anche i requisiti per andarmi bene) è che una cosa così facile - ci conosciamo, ci prova spudoratamente fin da subito e tutto fila liscio - non la voglio, voglio l'amore quello che fa male, quello che te lo senti addosso e non riesci a non sentirlo, l'amore non corrisposto, io mi piango addosso ma in realtà mi ci crogiolo nella mia grande e drammatica "sofferenza". Non datemi della pazza, lo faccio già da sola, anche perché nemmeno ho diciott'anni e se la penso così sono messa malemalemale.]

E ogni volta è come essere a Narnia per davvero

I film della saga di Narnia e della saga di Harry Potter mi sono impuntata e li voglio vedere tutti al cinema.

Nel caso di Narnia…oggi ho visto Le Cronache di Narnia: il viaggio del veliero. Ho chiesto a chiunque di accompagnarmi, perché i miei non vogliono che vada al cinema da sola (Diiio, quanto vorrei poterlo fare!!). Finalmente trovo un’amica disponibile.

Lo so che a me non attirano particolarmente i fantasy, lo so. Ma diciamo che…a Narnia mi sono affezionata. Ho letto tutti i libri già diversi anni fa.

Mi piace un sacco la storia. Mi piace che sia una gigantesca allegoria. Mi piace che sia tutto così…rassicurante, che io riesca a lasciarmi andare alla fantasia in un periodo di ormai totale disillusione. Mi piace.

E poi…be, ovvio, c’è Ben Barnes. (E anche Skandar Keynes è cresciuto bene…)

La colonna sonora è sempre STREPITOSA. Non lo so, mi commuovo sempre a sentire quel motivetto che in ogni film è un po’ reinterpretato.

E ogni volta è come essere a Narnia per davvero.

A beautiful mind

Stasera ho guardato A beautiful mind. Dato che ormai sono dieci anni che è uscito, immagino che molti di voi l’avranno già visto.

Io è da quando ho fatto lo stage all’Università di Parma, a giugno, che voglio guardarlo. Che voglio capire chi è ‘sto John Nash, cos’è ‘sta Teoria dei Giochi, e via dicendo.

Ok, ora John Forbes Nash Jr. è tipo il mio mito. Sarò stupida, ma…certe volte, quando scopro la storia di queste menti geniali, la cui genialità era causa e conseguenza di malattie come, nel caso di Nash, la schizofrenia…mi verrebbe da desiderare di essere altrettanto geniale anche a costo di essere schizofrenica o cose così. Boh, mi attira troppo l’idea.

Bene, ora credo di essere convinta ormai in via definitiva di voler studiare Matematica l’anno prossimo. Non sarò un genio, non inventerò nessuna nuova teoria, sicuramente non respirerò neanche quell’atmosfera di grandiosità che c’era a Princeton…però almeno capirò – finalmente – qualcosa.

Strana sensazione

Sto avendo la stranissima sensazione che in realtà la mia vita sia appagante, e che in fondo io non abbia motivi per essere sempre giù di morale. Ecco tutto.

Prima sbronza

Ecco una delle cose che mi mancavano: la sbronza.

Giustamente stanotte era Capodanno. La sbronza ci stava anche.

Però non credevo che si stesse così male, cazzo. Cioè, poi probabilmente sono io che l’alcool lo reggo poco, eh. Ma comunque non capivo più niente, credo di avere qualche vuoto di memoria, ho vomitato tre volte, ed è stato orribile.

Tra l’altro alla terza volta ero già arrivata a casa, e mia mamma mi ha chiesto se per caso avevo bevuto. E io lì le ho detto quasi tutta la verità. La cosa sorprendente è che non se l’è presa proprio per niente! Cioè, mi sono presa male io mentre invece lei sembrava presa bene. Sorrideva e diceva che è normale, che queste cose è meglio provarle alla mia età che non più avanti, che anche lei si è presa un casino di sbronze, che a 16 anni si è pienata in volo per l’Inghilterra… Cose che, va be, magari a voi sembrano normali, ma parlarmi così non è affatto da mia madre. E poi sono scoppiata a piangere, mi sentivo una merda, e lei lì a consolarmi, “Non piangere”, e io giù ancora peggio.

Il fatto è che la mia impressione sulla nottata in generale, soprattutto dopo questo episodio con mia mamma, è stata abbastanza positiva. Credo di essere contenta di esserci andata.

Il problema però è che c’era lì anche lui, quel lui. Quel lui che mi piace, quel lui che non voglio che mi piaccia e che non so come ero davvero convinta di poter riuscire a lasciar perdere, quel lui che dopo stanotte non me lo levo più dalla testa, sono proprio cotta finita (non so se si dice ma rende l’idea). Lui ci ha provato con me ieri, da ubriaco. Uno dice “Bene, buon per te che ne hai potuto approfittare!”. Invece un cazzo. Io l’ho respinto per dieci minuti di fila solo perché era ubriaco, solo perché, anche se per essere ubriaco sembrava quasi sobrio, sapevo che stava dicendo cose che non pensava. “Esteeer, dammi un bacio! Dai, solo a stampo!” “Dai, è pieno di gnocche in questa casa, perché non vai da loro?” “Ma io voglio solo te!” (cazzo, quanto avrei voluto sentire uscire quelle parole dalla sua bocca in qualsiasi altro momento) “Ti ho detto di no.” “Ma scusa, il ragazzo che ti piace vuole baciarti e tu non ne approfitti?” “No.” “Sicuraaa?” “Sì.” “100%?” “Sì.” “Ultima possibilità…” “Piantala, ti ho detto di no!”. E poi a un certo punto è stata l’ultima possibilità per davvero, l’ultima possibilità sprecata. Pensavo che se l’avessi baciato sarei stata malissimo. Ma peggio di così? Cacchio, mi odio.

Forse il momento peggiore è stato quando mi ha proposto, per l’ennesima volta, di uscire con lui a fumare, e mentre gli davo la paglia mi fa “Ester, scusa per prima, tu non mi piaci.” e io “Lo so.” e lui “Scialla?” e io “Sì…”. Scialla un paio di palle, è stato in quel momento che ho sentito il bisogno di vomitare!

E non mi interessa quante volte suo cugino mi ha toccato in punti critici stanotte, non mi interessa che ho dormito vicino a un ragazzo senza camicia e anche abbastanza figo. Io voglio solo lui. Non mi interessa più niente degli altri. Eppure lui è l’unico con cui mi chiudo.

Bell’inizio d’anno.