Pensieri da una mente strana

Quando una capisce di essere stronza

Pubblicato da: Ester su: Novembre 14, 2009

Mi sento molto stronza.

Non posso essere così cinica da fregarmene completamente del fatto che la mia migliore amica d’infanzia sia finita in rianimazione con una (seppur lieve) emorragia cerebrale.

Eppure mi sono resa conto che è così. Da quando i miei me l’hanno detto, avverto i loro sguardi indagatori su di me, come se dovessi per forza fare una faccia dispiaciuta, o piangere, o cose del genere.

Io non mi intendo con lei da almeno due anni. Ci parlo così, tanto per fare conversazione. E al momento ho altri problemi che mi premono molto di più. Sapere di cosa le è successo quasi non mi ha fatto né caldo né freddo.

Perciò sono stufa che adesso la gente continui a chiedermi se l’ho saputo. Sono passate solo poche ore e la notizia si è già diffusa a macchia d’olio, visto che a lei tutti le vogliono bene e visto che a tutti piace fare pettegolezzi anche sul dolore altrui. Mi hanno già chiamato in quattro, il prossimo che me lo chiede lo insulto.

Lei è mia conoscente, più che mia amica, e siccome ho fatto il proposito di coerenza è inutile che faccio finta di essere preoccupata per lei quando in realtà è il mio ultimo pensiero.

…Però la coerenza ha un limite. Il cinismo ha un limite.

Avanti, ditelo che sono stronza.

Al mercato – 2° round

Pubblicato da: Ester su: Novembre 14, 2009

Ester vs Indecisione: 0 a 10000000000000000

Stavolta ha vinto lei. Ho girato tutto ma dico tutto il mercato. Però alla fine ce l’ho fatta. Ho comprato una giacca.

Certo che il senso di compassione nei confronti degli omini ai banchi la sento uguale.

Venerdì 13

Pubblicato da: Ester su: Novembre 13, 2009

L’ho già detto che non sono superstiziosa. Se uno è un minimo ragionevole non può credere a certe cose.

Però oggi è stata una giornata dimmerda. Non esiste espressione migliore per definirla.

I pomeriggi alla Charles Dickens

Pubblicato da: Ester su: Novembre 12, 2009

Oggi pomeriggio ero in giro a fare delle commissioni varie. Erano le 17, e c’era già buio.

Parcheggio la bici in una via del centro e mi tolgo le cuffiette dalle orecchie.

E c’era un vecchio, un vecchio con la barba bianca e gli occhiali, secco, sulla sessantina o forse più. Stava suonando il flauto traverso su delle melodie che uscivano da due casse appoggiate per terra dietro di lui. Suonava magnificamente.

…Vi giuro che mi sembrava di essere caduta in un romanzo di Dickens!

Io lo stavo fissando, ma ero dietro di lui, non mi vedeva. All’improvviso si gira, mi guarda e mi fa: “Stasera ho un pubblico stupido!“. Non era rabbia quella, era delusione. Era senso di impotenza di un uomo che vuole cambiare le cose ma non trova nemmeno una persona che stia lì ad ascoltarlo. Non chiedeva soldi, ci ho guardato e non c’era niente per raccoglierli. Quello che chiedeva era che qualcuno si fermasse anche solo per un attimo.

Adesso, già io sono una che proverebbe compassione anche per un assassino (a meno che non sia il mio :D ), ma vedere che nessuno – dico, nessuno – si fermava, nonostante fosse tutta gente che era in giro a cazzeggiare, mi ha fatto proprio male al cuore. Quante di quelle persone che non avevano niente da fare ha alzato gli occhi per cercare Venere stasera? Nessuno. E’ una domanda un po’ stupida, lo so. Ne faccio un’altra: è proprio così difficile dare un minimo del proprio tempo a un vecchio in frac (che quindi, a meno che non fosse imbottito di pelle di foca, era anche piuttosto infreddolito) che suona in una stradina del centro un buio pomeriggio di fine autunno?

Poi è inutile che appendiate le lucine di Natale per far vedere quanto ci vogliamo tutti bene. Che poi ste lucine adesso che sono spente sembrano più dei pezzi di filo spinato che delle decorazioni natalizie.

Ma comunque.

Io da grande voglio essere come lui: avere il coraggio di mettermi in gioco, di starmene al freddo a suonare musica classica davanti a giovani che ascoltano house&Co. e che magari se lo additeranno ridendo, anche. Come per dimostrare che dalla lunga vita che ho vissuto ho capito qualcosa e che lo voglio esprimere.

Ester alla ricerca del tempo perduto

Pubblicato da: Ester su: Novembre 10, 2009

L’avete letto Momo di Michael Ende? Io l’ho letto quest’estate. Quando si dice un libro profetico…

Ma a me non me ne frega più di tanto di Momo in sé. Quello a cui stavo pensando oggi sono i Signori Grigi. Mentre leggevo, pensavo “Ma quanto sono stupidi sti paesani che si fanno abbindolare da sti tipi che sono palesemente dei farabutti??“.

Però… Oggi mi sono resa conto che i Signori Grigi esistono davvero. Il problema è che nella vita reale non sono così riconoscibili. Non sono tutti grigi, non galleggiano nell’aria fumando il loro sigaro fatto di tempo. No… Si mascherano da computer o da chissà cos’altro per ingannarti.

E’ per questo che dico che Michael Ende è stato decisamente profetico. Come lo sapeva lui che un bel giorno una ragazza qualunque avrebbe capito di essere sempre di corsa dalla mattina alla sera, senza mai un attimo di pausa, e di andare a letto ancora piena di pensieri e di mille cose che ancora ha da fare, e di programmare tutto tanto da non lasciare spazio alle cose vere della vita, e di perdere tempo senza capire dove va a finire tutto questo tempo??

Cioè, ragazzi. Sto farneticando di nuovo. Chi non ha letto Momo non mi può capire, mi sa. C’ho tanto di quel casino nella zucca che non riesco a formulare pensieri con un capo e una coda.

Ma questi verbi tedeschi tutti uguali sono???

Pubblicato da: Ester su: Novembre 10, 2009

backen beginnen beissen biegen bieten binden bitten bleiben braten brechen brennen bringen

E siamo solo alla b…

Bridget Jones

Pubblicato da: Ester su: Novembre 7, 2009

Ecco, probabilmente all’età di 30 anni io sarò così:

Sarò cicciotta, ridicola, sbadata, troppo sognatrice, avrò un lavoro che non mi piace ma che mi servirà per mantenermi, avrò crisi di depressione in cui girerò per casa avvolta in una coperta mangiando gelato in estate e cioccolato in inverno, e sarò…disperatamente…SINGLE.

Eccicredo! Io non ce l’avrò un Mark Darcy! Cioè, non per dire, ma…secondo me uomini così non esistono più sul nostro pianeta! Purtroppo si sono estinti, lasciando il posto a numerosi Daniel Cleaver. E quelli probabilmente non li attizzerò neanche un po’.

Be, Bridget Jones sarà pure una specie di fallita, ma è stata uno dei motivi per cui ho iniziato a tenere seriamente un diario, e poi un blog.

E ho scoperto di avere, come lei, una qualità (una sola): riesco ad ironizzare su tutto. Scrivo cose da tagliarsi le vene certe volte, penso troppo, sono strana…ma anche tra le lacrime riesco sempre a ridere di questo mondo storto, della vita, di me stessa. Sembra una cosa molto cinica, grottesca quasi. Però alla fine devo riconoscere che un po’ mi aiuta.

…Ma adesso sto divagando.

Sherlock Holmes

Pubblicato da: Ester su: Novembre 6, 2009

Ci sono di quei libri che ho iniziato 1000 volte senza mai riuscire a finirli. Vedi L’educazione sentimentale. Vedi Tre uomini in barca. Vedi Il diario di Anna Frank. Vedi Piccole donne. Ogni volta succede la stessa cosa: li prendo in mano sicura che sia la volta buona, leggo la prima pagina chiedendomi come ho fatto a non riuscire mai ad arrivare all’ultima e dopo un periodo di tempo più o meno lungo li lascio nel dimenticatoio. Non che siamo libri brutti o paccosi, al contrario. E’ solo che ho sempre beccato il momento sbagliato.

Tra questi libri ci sono anche i romanzi su Sherlock Holmes. Sherlock Holmes è una figura che mi ha sempre affascinato molto. Diciamocelo, è il prototipo dell’uomo razionale. Ragione allo stato puro, oserei dire. Però non sono mai riuscita a finire neanche il primo episodio del primo di quei volumi gialli di edizione tascabile intitolati Tutto Sherlock Holmes. O almeno fino ad oggi. In due soli giorni, col raffreddore e raggomitalata (per quanto possibile nella mia condizione) sul divano, ho letto Uno studio in rosso, tutto d’un fiato.

Ora anche questo libro ha un odore. E quando un libro acquisisce un odore…chi mi ferma più?

Sì, perché per me ogni storia porta con sé le sue sensazioni. E’ difficile da spiegare per gli zoticoni che pensano che leggere sia una cosa per sdelloni e topi di biblioteca. Io quando leggo nemmeno mi accorgo di avere un libro in mano. E’ la storia stessa che mi si svolge davanti. E magari un bel giorno sento un odore e penso “E questo cosa mi ricorda?” e poi “Ah sì! E’ Sherlock Holmes!“.

Premesso tutto ciò. Sapete che fra un po’ esce il film Sherlock Holmes? Sinceramente non so bene cosa aspettarmi. Oggi ho visto il trailer: boh… Cioè sì, sembra avvincente, questo non lo nego. Ma niente a che vedere con il libro che ho letto oggi. E poi…

Sherlock Holmes me lo immaginavo diverso. Insomma…più vecchio…meno macho… E sicuramente molto, molto meno avventuroso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 Jude Law invece… No, a pensarci meglio lui va benissimo così! :)  Ci può stare. Lui ci può stare dappertutto!

 

 

 

 

 

 

 

 

Che dire… Staremo a vedere!

Questi sono bei momenti…

Pubblicato da: Ester su: Novembre 4, 2009

Ma sapete che è la prima volta che guardo un horror da sola di sera tardi e dormo tranquilla per tutta la notte?

[C'è il trucco!!! Prima di andare a letto ho guardato l'ultima mezz'ora di PS I love you! Se no sarei stata sveglia immobilizzata e sudata per le successive 7 ore... Ma non ditelo a nessuno...]

A proposito…avete notato il nome della protagonista? :D

 

AGGIUNTA DELL’ULTIMA ORA Ho dato un’occhiata su Wikipedia, e sapete cos’ho scoperto? Quella che interpreta la bambina-che-non-è-una-bambina psicopatica-che-lo-è-per-davvero, Isabelle Fuhrman, ha solo 12 anni. Cacchio, ha un futuro da attrice davvero! E’ un ruolo difficilissimo! Io pensavo fosse una ragazzina un po’ più grande che però sembrava più piccola! Invece ha l’età di una mia sorella… Caspiterina…

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi che fai, silenziosa luna?

Pubblicato da: Ester su: Novembre 3, 2009

Vi giuro che non mi stancherei mai di guardarla. Ma non metaforicamente parlando, io dico sul serio! Se potessi mi siederei sul balcone e starei lì tutta notte avvolta in un giaccone, con una tazza di cioccolata in mano, a guardare la Luna. [Purtroppo ho dei genitori che non ci arrivano.]

Stanotte, poi, c’è un cielo stupendo. Neanche l’ombra di una nuvola. E la Luna è piena, un cerchio bianco luminoso su un fondo scurissimo. E’ uno spettacolo fantastico.

Mi accorgo che le cose non sono cambiate da quando ero bambina e, durante i viaggi in macchina, mi chiedevo come facesse la Luna a inseguirci e ad essere sempre dappertutto.

Anzi, ora che sto studiando la rivoluzione scientifica e l’astronomia sia in scienze sia in filosofia sia in letteratura, e ho scoperto molte cose che prima non capivo, guardare il cielo notturno mi stupisce ancora di più. La Luna da qui sembra piccola, tonda, liscia e piena di macchie, uno specchio incollato sulla volta celeste. Eppure è un corpo mooolto più grande di quanto sembri, non emette luce, è piena di monti e valli. Ed è il corpo più vicino a noi. La luce solare che riflette ci mette alcuni secondi ad arrivare fino a qui. Immaginare tutto il resto dell’universo mi mette i brividi…

La Luna… Nel terzo millennio è stata quasi del tutto esplorata, studiata, osservata e analizzata. Eppure rimane ancora così stranamente misteriosa…così irraggiungibile

Ecco dove è costretta a vivere la mia mente strana

Houston, abbiamo un problema! La mia foto è scomparsa!

QUESTE sono le cose che vorrei

Il pensiero del giorno

Il valore di un sorriso. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno, nessuno è così povero da non poterlo dare. (P. Faber)

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Sul mio comodino ora

Tutto Sherlock Holmes

Arthur Conan Doyle

L’ultimo film che ho visto

50 volte il primo bacio

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